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Cristina

legislazione web

Informativa privacy è ora di cambiamento

Mancano poco più di due mesi al 25 maggio 2018 giorno di applicabilità  in tutti i Paesi UE  per allineare le informative  in materia di protezione dati alle disposizioni e novità previste dal Regolamento.

Il Regolamento abbraccia più ambiti in cui i dati dei cittadini vengono utilizzati: prevenzione, contrasto e repressione dei crimini (es. video sorveglianza), acquisizione dati per fini commerciali, statistica, legali e via dicendo e si ripropone di definire un nuovo quadro comune per tutti gli Stati membri dell’UE.

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Frantumaglie

Propositi di inizio anno

L’ultimo giorno dell’anno sono “inciampata” nel libro La frantumaglia di Elena Ferrante. Libro leggero ma intenso che mi ha accompagnata in questo passaggio tra il vecchio e il nuovo. Mi ha colpito molto il messaggio di auguri dell’ autrice ai suoi editori per il XV° anno della casa editrice e/o (1992). Oltre all’immagine, non banale, della bellezza e delicatezza del fiore di cappero che io custodisco con affetto in memoria  dalle estati passate a Vieste, è il simbolo di tenacia che questa pianta esprime nel combattere un ambiente che a noi sembra ostile (ma che evidentemente non lo è per questa specie) a colpirmi.

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Passioni

Tempo di auguri…

La Biblioteca centrale di Trento è un luogo magico. Quando devo concentrarmi su un lavoro, nella progettazione o nello studio di un nuovo argomento mi rifugio nella sala al primo piano. L’atmosfera è cambiata rispetto all’epoca pre digitale. Il silenzio non è più sacro e ogni tavolo è dotato di presa per ricaricare il fedelissimo portatile. Iscriversi alla newsletter è d’obbligo per restare aggiornati. Quest’anno mi è piaciuta in modo particolare le riflessioni che accompagnavano gli auguri e li condivido volentieri.

“Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile”.

Così scriveva Luigi Pirandello. Anche una biblioteca dobbiamo farcela noi: noi che ci lavoriamo, noi che la frequentiamo, noi che le vogliamo bene. La biblioteca è tante cose diverse per tante persone. Per noi la biblioteca è anche uno strumento per capire il nostro mondo e, se lo vediamo storto, per provare a cambiarlo.
Davanti ad una realtà che non ci piace abbiamo in fondo poche alternative. Un’alternativa  è la  fuga, l’evasione, la negazione, che può assumere forme diverse: quella dell’allontanamento fisico; quella dell’introversione delle nostre paure; quella degli psicofarmaci o delle sostanze che ci dirottano i pensieri o ce li rendono tollerabili.
Un’altra è l’aggressività, il rancore, come se il mondo intero fosse in qualche modo colpevole delle nostre contraddizioni.
Una terza alternativa è immaginare un mondo “altro”; è riconoscere le cose per quello che sono, sapendo però che possono essere diverse; è costruire una (alla lettera) utopia, consapevoli che dobbiamo crederci, ma anche accettare che forse non la realizzeremo mai.
Questa terza possibilità è quella che auguriamo a ciascuno/a di voi. E questo augurio lo accostiamo ad un’immagine: quella dei cittadini londinesi che, dopo il bombardamento nazista che distrusse la biblioteca di Holland House, stavano fra le macerie a leggere: non solo perché la vita continua, perché abbiamo un bisogno di normalità soprattutto di fronte agli imprevisti, ma perché la risposta che possiamo dare ad un mondo nel quale ci pare naufragare il senso è quella del pensiero, quella dell’incontro, quella del senso critico, sapendo che la nostra piccola, povera, breve vita – come diceva Sigmund Freud – non sarà molto, ma è tutto quello che abbiamo.
Questo vorrebbe essere la biblioteca: una forma di resistenza e di difesa, qualche volta estrema, di fronte a chi crede, e a chi vuol farci credere, che ormai non conta più niente. Buon Natale.

Lo staff della Biblioteca

http://www.bibcom.trento.it/

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Comunicazione web

Camminare tra cultura e natura


“Ogni paesaggio è un’opera d’arte. È paragonabile a tutte le altre arti, con una differenza: un poeta compone una poesia, un pittore dipinge un quadro, ma un intero popolo crea il proprio paesaggio. È un operare continuo, che abbiamo di fronte, visibile”.

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Formazione

Balikwas: uscire dalla zona di comfort

Nella lingua Tagalog, una delle principali delle Filippine, vuol dire saltare improvvisamente in un’altra situazione e sentirsi sorpreso,  cioè vedere le cose o le situazioni da un altro punto di vista e scoprire nuovi significati conoscendole in un modo diverso.

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Produzioni culturali

ANTASB: storie di paesaggi in chiave regionale

La valle dell’Adige è una delle valli più interessanti dell’arco alpino. Non solo per il suo essere canale di comunicazione, con il valico del Brennero, tra l’Italia e la mitteleuropa, ma soprattutto per la sua struttura naturale e antropica, caratterizzata da grandi e fertili aree agricole e da un originario sistema insediativo, storicamente ordinato in piccoli borghi lungo il fiume e allo sbocco dei solchi vallivi. A partire dal secondo dopoguerra questo sistema insediativo e agricolo con forti potenzialità identitarie, simboliche ed espressive ha in parte ceduto il passo a una forte pressione antropica che è sfociata in un’urbanizzazione e infrastrutturazione che talvolta ha compromesso il suo fragile equilibrio.

Per capire e spiegare quanto e come è cambiato l’uso del territorio in questa «terra di mezzo» Do.it/Ambiente Trentino e le sezioni di Trento e di Bolzano dell’Istituto Nazionale di Urbanistica hanno ideato nel 2012 un’indagine fotografica che concentra l’attenzione su uno dei tratti più emblematici del territorio regionale, quello compreso tra le periferie nord di Trento e sud di Bolzano. Un territorio che sfugge a classificazioni univoche e non è mai stato oggetto di uno studio unitario, anche in ragione dei moderni confini e della separazione amministrativa legata alle due province autonome. Parliamo, insomma, di una terra di confine molto particolare.

“A nord di Trento, a sud di Bolzano” (ANTASB) è giunto alla sua quarta edizione grazie alla comune volontà dei principali attori istituzionali del territorio: Comunità Rotaliana-Königsberg, Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina, Comune di Trento e Comune di Bolzano, sotto l’egida e il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Gli obiettivi di ANTASB sono sempre stati individuati nella collaborazione e confronto tra enti rappresentativi in un territorio geograficamente compatto e, per lungo tempo, istituzionalmente coeso; la riformulazione e la valorizzazione del senso di identità territoriale nella diversità linguistica e culturale. Ai numerosi partner di volta in volta coinvolti nelle  iniziative Antasb è stato chiesto di aderire e condividere questi obiettivi.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

 

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